A chi è rivolto
Il servizio si rivolge a tutti i cittadini residenti o che dimorano nel territorio comunale.
Descrizione
La nuova carta di identità elettronica è il documento personale che attesta l’identità del cittadino, realizzata in materiale plastico, dalle dimensioni di una carta di credito e dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip a radiofrequenza (RF) che memorizza i dati del titolare.
La foto in bianco e nero è stampata al laser, per garantire un’ elevata resistenza alla contraffazione.
Sul retro della Carta il Codice Fiscale è riportato anche come codice a barre.
Oltre all’impiego ai fini dell’identificazione, la nuova Carta di identità elettronica può essere utilizzata per richiedere una identità digitale sul sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Tale identità, utilizzata assieme alla CIE, garantisce l’accesso ai servizi erogati dalle PP.AA.
Come fare
È possibile richiedere la CIE alla scadenza della propria carta d’identità cartacea o elettronica o nel caso di furto, smarrimento o deterioramento del proprio documento d’identità.
Il decreto legge Semplificazioni (16 luglio 2020, n.76), con l’obiettivo di incentivare l’utilizzo della CIE, ha consentito di richiedere il nuovo documento anche prima della scadenza naturale del precedente per i cittadini che sono in possesso di una carta identità cartacea o di una Carta di Identità Elettronica di prima o seconda generazione.
Cosa serve
Per richiedere la CIE è necessario presentare:
- Una foto-tessera in formato cartaceo (salvo che abbia fissato l’appuntamento tramite Agenda CIE e abbia caricato la foto-tessera in formato digitale);
- Se non si è già in possesso di una CIE, è consigliabile avere il codice fiscale o la tessera sanitaria, così da velocizzare le attività di registrazione.
Cosa si ottiene
Si ottiene una tessera realizzata in materiale plastico, dalle dimensioni di una carta di credito e dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip a radiofrequenza (RF) che memorizza i dati del titolare.
Tempi e scadenze
Al termine della procedura, trascorsi 6 giorni lavorativi si riceverà la CIE presso il proprio domicilio.
Quanto costa
Il rilascio della CIE ha un costo fisso di €25,00.
Accedi al servizio
Puoi utilizzare il canale digitale per accedere al servizio.
Ulteriori informazioni
La volontà alla donazione di organi e tessuti
Il rilascio della carta d’identità è legato alla raccolta della dichiarazione della volontà alla donazione di organi e tessuti che ogni operatore demografico deve richiedere al momento della richiesta della carta, oggi mediante il sistema della Carta d’identità elettronica (CIE).
Il prelievo degli organi e di tessuti è consentito secondo le modalità previste dalla legge 1 aprile 1999, n. 91, è effettuato previo accertamento della morte, ai sensi della legge 29 dicembre 1993, n. 578 e del DM 11 aprile 2008, n. 136 ed è subordinato all’accertamento del consenso. In base alla legge n. 25/2010, di conversione del D.L. n. 194/2009, è stato modificato il Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza disponendo che "La carta d’identità può altresì contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare i propri organi in caso di morte" (art. 3, c. 3). A seguito dell'ulteriore modifica apportata dal D.L. n. 69/2013, il medesimo articolo dispone ora che "i Comuni trasmettono i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione degli organi al Sistema informativo trapianti, di cui all’articolo 7, comma 2, della legge 1 aprile 1999, n. 91” e che “il consenso o il diniego alla donazione degli organi confluisce nel fascicolo sanitario elettronico di cui all’articolo 12 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni".
Le dichiarazioni dei cittadini confluiscono in tempo reale all'interno del Sistema Informativo dei Trapianti (SIT) mediante collegamento telematico con il sistema di rilascio della carta d'identità elettronica (CIE online).
Al SIT, infatti, sono collegati il Centro Nazionale Trapianti (CNT), i Centri Regionali e Interregionali per i trapianti e le Aziende Sanitarie Locali: l'informazione è sempre aggiornata e sempre a disposizione del medico competente, a seguito del decesso della persona.
Il cittadino ha tre opzioni:
- Assenso alla donazione: significa dire SI alla donazione di organi e tessuti, sia che il cittadino la registri per la prima volta o che la riconfermi nuovamente (se precedentemente rilasciata all'AIDO, alla ASL o in Comune) e varrà sempre l'ultima in termini di tempo.
- Diniego alla donazione: significa dire NO alla donazione di organi e tessuti e, in caso fossero presenti precedenti dichiarazioni registrate (AIDO, ASL o Comune), varrà sempre l'ultima in termini di tempo.
- Non esprimersi: nessuna registrazione inviata al SIT. Se il cittadino aveva già dichiarato la propria volontà in precedenza (AIDO, ASL o Comune) questa non verrà modificata, mentre, se non si era dichiarato in precedenza non risulterà mai registrato nel SIT. Al momento del decesso, la scelta potrà essere effettuata dai familiari che, in base alla legge, potranno opporsi all’eventuale proposta di donazione da parte del personale sanitario.
Al cittadino che si dichiara indeciso o non informato sul tema è consigliabile suggerire di non esprimersi e di informarsi in modo da operare, in un secondo momento, una scelta consapevole e libera, fermo restando che è sempre possibile cambiare la propria volontà in qualsiasi momento e varrà sempre l’ultima dichiarazione rilasciata.
Come modificare la scelta espressa in Comune
Il cittadino che volesse modificare la propria volontà, precedentemente espressa e registrata nel SIT, dovrà recarsi presso la propria ASL di appartenenza o l’azienda ospedaliera o gli ambulatori dei medici di medicina generale o i Centri regionali trapianti, e chiedere di ricompilare ex novo l’apposito modulo, sostitutivo del precedente, per la successiva trasmissione del dato corretto al SIT, al fine dell’aggiornamento della banca dati.
La modifica, da intendersi come diversa espressione di volontà (da assenso a diniego o viceversa), dovrà seguire queste vie per essere registrata nel SIT.
In nessun caso la scelta può essere modificata rivolgendosi al Comune. Per registrare una nuova scelta, in questo caso, occorrerà attendere il rilascio di una nuova carta d’identità.
La revoca della dichiarazione
Cosa ben diversa dalla modifica è la revoca, consistente del ritiro della dichiarazione resa.
Questa procedura è possibile - come chiarito da apposita nota del CNT presso l’ente che ha raccolto la scelta, quindi anche il Comune, in qualità di responsabile del trattamento del dato ai sensi dell’art. 17 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).
La procedura, in questo caso, non è automatica ma prevede la compilazione di apposito modulo (scaricabile dal sito del CNT alla voce Operatori – Informazioni per i Comuni” che il cittadino dovrà firmare con allegata copia di un documento di identità. Il modulo sarà trasmesso al SIT da parte del Comune all’indirizzo mail progettocomuni.cnt@iss.it con oggetto “Cancellazione Dichiarazione di volontà”
Il SIT procede alla verifica della presenza della dichiarazione ed all’avvio delle operazioni necessarie per la cancellazione dal database nazionale. Il Comune riceverà una conferma dell’avvenuta cancellazione, in cui si evidenzierà l’assenza del dato. A seguito di tale conferma, il Comune dovrà consegnare l’esito della cancellazione comunicato dal CNT.
Qualche consiglio utile
Il tema della donazione di organi e tessuti ha messo in evidenza, più volte, l’importanza della comunicazione, sia per consentire l’esercizio di un diritto di scelta il più possibile libera e consapevole, sia per evitare malintesi e incomprensioni allo sportello, quando le operazioni devono necessariamente essere rapide.
È pertanto molto importante che il maggior numero di cittadini arrivi preparato, o almeno informato, al momento della richiesta della carta d’identità. A tal fine, Il sito Internet del Centro Nazionale Trapianti mette a disposizione un’intera sezione di materiali informativi e comunicativi che è possibile stampare e persino opuscoli multilingua dell’AIDO in 11 lingue.